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Il basso elettrico,così come lo conosciamo oggi, vede la luce nei primi anni '50.
Nasce per diverse esigenze, tra cui il bisogno di uno strumento amplificabile, più "semplice" da suonare del contrabbasso (in quanto, essendo fornito di tasti, risolve il problema dell'intonazione delle note) e, particolare non banale, più facile da trasportare!
Se prima il basso era visto come un semplice accompagnamento  per gli altri strumenti, oggi assume sempre più un ruolo di primo piano, sia da un punto di vista ritmico che melodico. Ne consegue che la preparazione del bassista deve essere assolutamente completa, sia nell'accompagnamento che nell'improvvisazione, sia nella tecnica che nella teoria, sviluppando continuamente la qualità fondamentale per i bassisti: la solidità.
Il Corso si propone di mettere a fuoco e sviluppare sopratutto questi aspetti, partendo dalla base fino ad affrontare tecniche e stili contemporanei, passando attraverso lo studio delle composizioni dei musicisti che hanno contribuito a creare la “letteratura musicale” di questo strumento.

Marco Marino